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sabato 23 gennaio 2016

In viaggio con bambini: TENERIFE

Si... dì la verità.  Eri un viaggiatore provetto: zaino in spalla, scarpe comode, sorriso in faccia e via! Verso nuovi orizzonti!

Oppure eri una di quelle "principesse" da vacanza: trolley rosa, abbronzante protezione 0, stecco-selfie in mano, e alzarsi dal lettino solo per il gioco-aperitivo!    
Ehi non c'è mica niente di male!!

Ma poi...



Poi è arrivata lei/lui/loro. Dei piccoli nanetti che ti hanno fatto vendere la macchina sportiva per una station-wagon con l'aggancio Isofix per il seggiolino. E la tendina oscurante al finestrino.

Diciamocelo, per i figli si rinuncia a tutto. E lo si fa volentieri! L'amore che hai in cambio, e quel sincero sorriso sul loro visino paffutello fa sciogliere il cuore. Almeno il mio.
Da quasi 2 anni sono mamma di una bimba meravigliosa che si chiama Alice Ginevra.

Ero un'agente di viaggio, e appartenente ad entrambe le categorie di viaggiatori sopra elencati.
Ogni qual volta il portafoglio me lo permetteva (e se non lo permetteva ci si arrangiava per farlo succedere...), passavo il mio tempo ad organizzare i viaggi miei... oltre a quelli degli altri. Ma quello era lavoro.
Non facevo in tempo a tornare da un viaggio che mi mettevo subito a pianificare il successivo.


Lo faccio anche ora eh, sia ben chiaro, ma bisogna dirlo: da quando sono mamma le mie priorità sono cambiate!
Addio progetto loft a Brooklyn con vista su Manhattan (grazie Air b&b, alla prossima!).  Addio 15-giorni-ad-Antigua, al Sandals in all inclusive (riposa in pace, AMEN).    Addio tour delle città imperiali del Marocco fai-da-te, sorseggiando the alla menta dopo la visita al Souk...
Addio è un parolone.... magari arrivederci-a-presto! :-)


Sta di fatto che a parte 2 giorni (doveva essere una settimana ma ci annoiavamo troppo) ad Auronzo di Cadore (900 m. slm) un weekend a Torino e uno a Verona/Lago di Garda, i viaggi con la pupa non sono mai andati oltre le classiche mete da over 65 ... senza nulla togliere agli over 65, ai luoghi visitati, o al valore del viaggio in famiglia, che crea bei ricordi e fortifica l'amore tra mamma, papà e baby (o mamma-mamma-baby / papà-papà-baby... insomma, avete capito!).


Quest'anno invece ci abbiamo provato sul serio. Sapendo di avere le ferie a Gennaio (mio marito... io al momento faccio la mamma full time), già a Maggio si è fatta spazio dentro di me la solita domanda: "Dove andiamo quest'anno?"
Le mete papabili in realtà, con un bimbo piccolo, a gennaio, non sono poi molte.
I criteri di scelta sono stati: 1) clima     2) ore di volo     3)budget


Essendo del mestiere, e abbastanza esperta nel pianificare viaggi a prezzi stracciatissimi (modestamente), ho valutato queste cose con molta attenzione, perché si sà, da genitori la priorità sono i bimbi, soprattutto se piccini.

Quindi le conclusioni sono state le seguenti:

1) Odio il freddo. Mio marito odia il freddo. Se mia figlia è figlia nostra lo odierà anche lei. Quindi niente montagna, neve, aria, vento, pinguini, orsi polari, sacchi termici, berretti, sciarpa, calze grosse, muchi dal naso, macchine dell'aerosol, guanti che se ne perde sempre uno e l'altro muore di solitudine..... (si insomma, credo di essere stata chiara) :-)
Quindi la scelta era quella di avvicinarsi il più possibile all'equatore.
Esclusi i paesi nord africani per ovvi motivi politici contemporanei (gennaio 2016), abbiamo puntato sulle Canarie, un arcipelago di isole che comprende: Gran Canaria, La Palma, El Hierro, La Gomera, Lanzarote e Tenerife.
NB: Tenerife è UNA sola isola. Quindi non si dice vado ALLE Tenerife, eh, mi raccomando!! ;-)

Tenerife gode di un clima strepitoso. Mite tutto l'anno. In casa (al sud) non hanno neanche l'impianto di riscaldamento!! Cioè... non è un sogno?!?!???    Ci sono spiagge, ma anche cittadine. Località tranquille ma anche movida notturna.  Insomma l'ideale.


2) Ore di volo. Mia figlia è un angelo. Veramente. Però puoi comprendere che se stare in aereo seduti per molto tempo dà fastidio a te, lo darà pure ad un bambino. Ricordati che le file dei voli low-cost sono (o sembrano) molto più strette di quelle dei voli normali. Sarà la sensazione che ti mettono quando al check-in on line ti chiedono se vuoi pagare il posto standard a 11 euro e 90 o quello extra-large a 25 euro, ma sta di fatto che le ginocchia ti ci stanno a cicco cicco.
Treviso-Tenerife è un volo di 4 ore e mezza con Ryanair senza scali. Se parti da Venezia invece voli Iberia ma devi andare fino a Madrid e poi cambiare fino a Tenerife Nord (molto più comodo invece volare su Tenerife Sud!!).

3) Budget. Arriviamo alla mia specialità.  Eh si.  Mi vanto spesso con amici e familiari di essere brava nel mio lavoro, e di conoscere talmente bene le logiche delle prenotazioni on line da scovare sempre la migliore offerta qualità-prezzo in circolazione.
In questo caso c'è da dire che l'anticipo gioca un ruolo molto importante. Sta di fatto che di volo andata e ritorno (tasse incluse, bagagli e scelta posto esclusi), per 2 persone e 1 bebè, ho pagato 290 euro.  Si, lo so, fate pure l'applauso!! :-) Haha!
E' pur vero che era maggio, e il viaggio è stato il gennaio successivo.      Consiglio sempre di fare una prima ricerca di prova per sondare il terreno,  su siti come skyscanner, expedia ecc...   Ti daranno una panoramica di compagnie che operano quel volo e prezzi indicativi. Se non avete in mente date precise, c'è anche una funzione che ti fa cercare le tariffe più vantaggiose in tutto il mese!!!
Per l'alloggio mi affido spesso a booking.com. Lo trovo molto affidabile, e la cancellazione è gratuita fino a pochi giorni prima dell'arrivo. Ottimo per assicurarsi un giaciglio con largo anticipo, e poi eventualmente cancellarlo se se ne trova uno di meglio, o se per motivi X non si parte più.


Detto ciò, il giorno 8 gennaio, appena dopo le feste della Befana, abbiamo preso le valigie e abbandonato la gelida Venezia per la calda e accogliente Tenerife (massima 29° - minima 19°).


Durante il volo mia figlia ha dormito, e appena si è svegliata abbiamo passato il tempo a giocare, cantare Heidi e bere succhi di frutta (con un succo lei sta buona buona almeno 20 minuti... lo so, sono una cattiva mamma :-) Ma si lava anche i denti volentieri, quindi....).
Direi che il segreto è portare tanti snacks. Per una volta non succede nulla, e tu e i passeggeri vicini farete un volo sereno e privo di urla isteriche.


Arrivati a Tenerife il clima mite si fa sentire subito.     Ritiriamo le valigie e via, verso il parcheggio, dove avevamo noleggiato dall'Italia una macchina.
Ammetto che guido io (mio marito no). Ammetto che forse mi sono fatta un po' prendere dall'entusiasmo. Ammetto che ho badato meramente al budget e che se noleggiavo Avis era meglio.
Sta di fatto che l'agenzia che avevamo scelto ci ha fatto aspettare 2 ore e mezza per la consegna della macchina (la bimba piccola non li ha impietositi neanche un po') e che dopo tale attesa ci hanno consegnato una macchina che sembrava manomessa da quelli di Fast and Furious.
Guidare a Tenerife non è semplice. Si tratta di un'isola con coste sabbiose sì, ma anche con rilievi e un vulcano che misura 3700 metri! Guidare qui significa che ci sono salite, discese, tornanti, stop in salita e precedenze da segno della croce.  Se guidi poi una macchina con la frizione consumata, con marito e una bimba neonata in seggiolino dietro di te, di segni della croce te ne devi fare due.
Così è successo ma siamo arrivati miracolosamente al residence senza incidenti (per la cronaca tra le note positive, l'autopista è gratuita e la benzina costa 95 centesimi al litro).    Il giorno seguente, dopo una furiosa litigata con l'autonoleggio, che non ha però compromesso la mia vacanza, l'auto scassata è stata sostituita con una Peugeut 208 strepitosa!!


Per l'appartamento invece sono stata fortunata. Abbiamo scelto un residence con piscina nei pressi della Playa di Troya, via di mezzo tra Los Cristianos e Fanabe. Al contrario delle ultime due, frequentate da moltissimi Italiani, la spiaggia di Troya è soprattutto territorio Inglese. Ma si tratta di un luogo molto tranquillo, molto scenografico, ben servito da servizi e mezzi, e con una spiaggia sabbiosa da fare invidia al nostro Adriatico.   Ve la consiglio quindi a pieni voti!    NB: Las Americas non è una località precisa, ma include tutte le varie località che stanno al Sud di Tenerife, da Los Cristianos fino ad Adeje.

Avere un appartamento invece che una camera di hotel può sembrare svantaggioso. Vi assicuro però che viaggiando con un bambino, stare in appartamento vi concederà molte piccole libertà in più che sono veramente preziose: 1) non ci sono orari imposti di colazione, attività, eccetera. Sarete voi gli unici padroni del vostro tempo in vacanza.   2) potete fare la spesa al supermercato Mercadona (x esempio) e cucinare da soli le pietanze che vi piacciono di più (la pasta al burro o al tonno o al pomodoro hanno salvato l'alimentazione di mia figlia, che altrimenti avrebbe vissuto 10 giorni di pane, banane e gelato!)   3) si paga di meno di un hotel e si hanno gli stessi vantaggi, compresa la pulizia e il cambio delle lenzuola e degli asciugamani. Vi assicuro, mai visto un posto così pulito!
Addirittura c'era la lavatrice /asciugatrice a disposizione, la macchina della Lavazza, un minimarket e la portineria 24/24. E la piscina naturalmente!


Passiamo però alla parte divertente. Cosa abbiamo fatto a Tenerife per 10 giorni?
I primi giorni, non lo nego, li abbiamo passati tra piscina e spiaggia. Si stava divinamente e godersi il caldo del sole sulla pelle, dopo 2 mesi di gelo Italiano, ha fatto molto piacere. Ah quante foto ho mandato ai miei amici per farli morire di invidia!!   :-)

Poi però abbiamo pensato che valesse la pena esplorare anche il resto di Tenerife. D'altronde con una bimba piccina, non è neanche che puoi stare 6 ore al giorno sotto il sole!! Nonostante la protezione 50+, il sole è sempre sole, e Alice ha pur sempre 2 anni.

Abbiamo quindi cominciato a programmare varie gite, nell'ordine:

- CANDELARIA E PLAYA DE LA TEJITA: circa 40 minuti di autopista dalla zona di Las Americas. Candelaria è una località portuale moooolto carina. Si mangia divinamente  e il viaggio vale la visita alla Basilica della Madonna Nera di Candelaria. Spettacolare. Aperta tutti i giorni tranne il lunedì che apre alle 15:00.  Indovinate chi è arrivato lì alle 10 e ha dovuto aspettare fino alle 15:00?? Hehe!
Playa de la Tejita invece l'abbiamo fatta al ritorno. E' un po' difficile da trovare, ma vi basterà scorgere la Montagna Roja dall'autopista e poi uscire a El Medano. Una volta lì seguite i cartelli per La Tejita.     E' un posto MAGICO. Una spiaggia spartana, immersa nella natura, frequentata da pochi locali.  Al tramonto il sole si infrange sulla Montagna a picco sul mare, che all'improvviso si illumina di rosso. E' un posto così bello che è difficile da descrivere a parole. Lì mi sono sentita DAVVERO parte della natura. Una sensazione impagabile.    Vi avviso però: è una spiaggia frequentata anche da molti nudisti. Io e mio marito avevamo il costume, ma se la cosa può darvi fastidio, siate avvisati.
Però insisto comunque per una visita. Merita.  Infondo, voglio dire... abbiamo pur partorito no?!?!? Un corpo nudo non ci fa né caldo né freddo.  Ha ha ha!

- EL TEIDE: vulcano più alto dell'isola. Si vede da qualsiasi angolatura (anche dal mare) ed è così alto che spesso ha la cima innevata.  Questo non l'abbiamo fatto in auto, ma con un bus turistico. I vantaggi sono 2: 1 non guidi tu sù per mille-mila tornanti, e 2 hai una guida a bordo che ti spiega quello che altrimenti sarebbe solo un susseguirsi di pini, rocce e paesetti di montagna.  Il prezzo del tour è sui 40 euro, e dura mezza giornata. Una volta raggiunta la base del vulcano, chi vuole paga altri 30 euro per la cabinovia che ti porta fino quasi alla cima del vulcano. Io però con la bimba sono rimasta giù. Infatti mi pare che possano salire solo i bambini sopra i 2 anni. Alla base comunque c'è un self service e il panorama è ugualmente bellissimo. Ah, fa freddo. Quindi serve un pile o un piumino leggero.


- LORO PARQUE E SIAM PARK: sono due parchi divertimenti, e vengono venduti insieme, con un biglietto che si chiama TWIN TICKET e costa circa 70 euro.
Il primo è uno zoo. So che magari siete contro agli zoo, ma inutile dire che mia figlia l'ha adorato!  Ci sono animali che mai vedrebbe in Italia: Gorilla, Pinguini, Pappagalli, Tigri, Orche, Delfini, Leoni Marini, e molti altri.  Mi è sembrato che gli animali se la passassero abbastanza bene, ma non sono mai stata al di là di un vetro a farmi guardare da una folla incuriosita, quindi non lo so con assoluta certezza...
Mia figlia invece ha A-DO-RA-TO i pinguini, le orche e i delfini!!       Invece non ha amato particolarmente il tunnel che passa sotto l'acquario e ha pianto come una matta quando uno squalo si è avvicinato troppo al vetro e sembrava nuotare verso di lei. C'era il vetro, quindi zero pericolo. Ma lo capirà magari tra qualche anno. :-)    Abbiamo saltato invece lo show dei pappagalli, perché l'avevo visto qualche anno prima, e vedere un pappagallo andare in bicicletta mi sembra proprio contro natura.   La gita dura circa 6 ore, con circa 2 di viaggio, perché da Las Americas bisogna andare fino a Puerto de La Cruz.
Il Siam Park è invece un parco acquatico tipo Acqualandia. Tante piscine, scivoli adrenalinici e lettini per prendere il sole. E' proprio a Las Americas e ci sono molte zone per bambini. E' proibito portare cibo o bevande dall'esterno, quindi per mangiare potrete affidarvi solo al self-service del parco (35 euro per 2 scemate... sticaz!).


- ULTIMA MA NON ULTIMA LA GITA IN CATAMARANO: per circa 30 euro a testa abbiamo preso i biglietti per il Freebird One, un catamarano di 30 metri che da Puerto Colon ci ha portato in mare aperto per ammirare in natura le balene e i delfini. E' una gita di 4 ore e mezza che include un pranzo a bordo a base di paella (buonissima) e bibite a volontà. Dal sud abbiamo navigato fino a Los Gigantes, delle scogliere di 600 metri sul mare, talmente belle e maestose da togliere il fiato. Se devo essere onesta, si tratta del panorama più incantevole di tutta la vacanza. Queste rocce a picco sul mare mi hanno affascinato profondamente. Hanno tutti i colori della terra e ti fanno sentire piccola piccola. Il capitano del catamarano poi ci ha permesso di fare il bagno a Masca, una baia minuscola e nascosta che è accessibile solo dal mare, o attraverso un sentiero di 3 ore e mezza che dalle montagne porta alla costa. Io stessa da casa mi ero informata sul percorso, ma con la bimba in marsupio sarebbe stato troppo azzardato. Farlo così invece è stato ok. Anzi! La bimba si è proprio rilassata a bordo, ed è stata coccolata da tutto l'equipaggio che non le ha fatto mancare caramelle e un gelato alla fragola!
Mio marito ha pure fatto il bagno. E' matto!  Sarà pur sempre Tenerife, sarà pur sempre caldo, ma l'Oceano Atlantico non li supera mica i 10 gradi!!
Al ritorno verso Puerto Colon abbiamo navigato più distante dalla costa, verso l'isola della Gomera, ed eccole lì! Delle pinne nere che affiorano dal mare. La radio di bordo è stata spenta e tutta la gente è ammutolita in religioso silenzio di fronte a quello spettacolo della natura: una famiglia di 3 balene pilota, piccoline, simili per colore e dimensione alle orche, che nuotano pacifiche nel loro territorio, facendo uscire ritmicamente la pinna dal mare per respirare.  Alice non la smetteva un attimo di lanciare gridolini entusiasti e segnare con il ditino ogni volta che una pinna sbucava davanti a noi. I delfini invece non si sono concessi alla stampa.


L'ultimo giorno avevamo deciso di rimanere non-stop in spiaggia.     Poi però abbiamo sentito un Italiano residente a Tenerife parlare di un posto favoloso chiamato TAJAO (pronunciato Tacao). Si tratta di un porticciolo piccino piccino a 20 minuti di autostrada, dove si mangia pesce freschissimo e delizioso.
Ora parliamone: da Veneziani potevamo mai lasciare Tenerife senza aver concesso una chance-sfida al pesce delizioso di Tajao contro il pesce delizioso di Venezia?    GIAMMMMMAI!!!
Abbiamo quindi preso la macchina e ho guidato fino a lì.  Tra le rocce e le barchette di pescatori abbiamo trovato un ristorantino piccolissimo che si chiama El Rincon del Marinero. Qui come promesso dal nostro amico Italiano, abbiamo trovato il banco frigo del pesce, dove i pescatori portano ogni giorno il pesce appena appena pescato. Si indica all'oste che pesce vuoi, e come lo vuoi cucinato. Noi per 40 euro abbiamo mangiato in 3 adulti: zuppa di pesce, grigliata di peoci, cappe lunghe (scusate non so il termine se non in Veneziano), cozze e scampi. E una frittura di calamari. Vino e insalata e dolce.   Mica male!
Ma chi avrà vinto la sfida?   Per gentilezza verso la bellissima Tajao e l'ancora più bellissima Venezia non lo dirò mai. Ma entrambe valgono l'esperimento.

Tornati da Tajao siamo tornati nuovamente alla spiaggia a goderci l'ultimo sole prima del tramonto (incantevole) sul mare.
La sera abbiamo preparato le valigie e le abbiamo caricate in macchina. Il giorno dopo ci saremmo svegliati alle 5.30 per prendere il volo delle 07.55 di ritorno verso casa.


Che dire... una vacanza stupenda!   Sarà per la bellezza dei paesaggi di Tenerife, per il clima, per i tramonti, per i 40 gusti di gelato della gelateria vicino al residence (provati quasi tutti),  per noi che abbiamo fatto una bella vacanza al caldo, senza alcuno stress, sfuggendo al freddo gelo di gennaio, ma Tenerife mi è rimasta nel cuore.

E' adatta a tutte le età, dai bimbi ai pensionati. Lo stile di vita è senza fretta e senza troppe pretese: economico, semplice, rilassato. I tramonti che ho visto qui non li dimenticherò tanto facilmente.  La mia bambina si è trovata completamente a suo agio, e questa, alla fine, è la cosa che mi è interessata di più!  Sono bei momenti che ogni famiglia dovrebbe provare almeno una volta nella vita.

Quindi  se vi va, magari, una volta rinunciate al canone dello smartphone nuovo, all'abbonamento a Sky, o a qualche pizza il fine settimana...... e VIAGGIATE.  Viaggiate viaggiate viaggiate!!!!!
Farà bene a voi come  persona, a voi come famiglia, e ai vostri cuccioli... che diventeranno persone che amano il mondo, e che domani insegneranno ad amarlo anche agli altri.



Baci,
S.